Provincia autonoma di Trento
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Fossil Sea Challenge 2019

Le Dolomiti e il Tempo

Nell’ambito dei lavori delle Reti del Patrimonio Geologico  e della  Formazione e Ricerca Scientifica  della Fondazione Dolomiti UNESCO, si intende promuovere e diffondere il valore delle Dolomiti quale meraviglioso lascito geologico che la natura ha consegnato all’Umanità.

L’iniziativa The#FossilSeaChallenge, giunta alla sua terza edizione, intende sostenere la conoscenza di questo Patrimonio mondiale attraverso una sfida rivolta alle classi delle Scuole Secondarie di primo e secondo grado dei territori regionali che ospitano il Bene Dolomiti UNESCO, che possono cimentarsi in elaborati e piccoli progetti di ricerca scientifica o di divulgazione sui temi geologici delle Dolomiti e del loro rapporto con la dimensione temporale.

"Le Dolomiti e il Tempo" il tema di quest'anno sprona gli studenti a riflettere sull'enorme differenza tra la scala temporale umana, sia essa storica che individuale, e la scala geologica che apre un’infinità di suggestioni e di possibili percorsi interpretativi e multidisciplinari. 

La proposta si rivolge quindi a tutti gli ambiti disciplinari, siano essi scientifici, umanistici o linguistici.

La presentazione delle domande di partecipazione redatte esclusivamente secondo quanto indicato nel bando disponibile nella sezione "allegati" dovrà avvenire entro l'8 novembre 2019.

Stato del progetto

La geologia possiede una propria scala per suddividere il tempo trascorso dalla formazione della Terra ad oggi.

Le Dolomiti sono una sorta di specialissimo “atlante” dove ammirare lo scorrere del tempo a partire da più di 300 milioni di anni fa. Tra le motivazioni per cui le Dolomiti sono state inserite nella World Heritage List leggiamo infatti quanto riportato al criterio VIII: costituire esempi eccezionali che rappresentino le più importanti fasi della storia della Terra, comprese le testimonianze della vita, i processi geologici in corso nello sviluppo delle morfologie, o significative conformazioni geomorfiche e fisiografiche.

Il riconoscimento dato dall’UNESCO riguarda non solo il valore geologico dell’area dolomitica, ma anche quello paesaggistico creatosi nell’interazione tra la Natura e l’Uomo che in questa natura ha imparato a vivere e convivere. L’enorme differenza tra la scala temporale umana, sia essa storica che individuale, e la scala geologica apre un’infinità di suggestioni e di possibili percorsi interpretativi e multidisciplinari.
La proposta si rivolge quindi a tutti gli ambiti disciplinari, siano essi scientifici, umanistici o linguistici. Proprio l’UNESCO, nella dichiarazione rilasciata a Siviglia sottolinea come “I nove sistemi montuosi che compongono le Dolomiti Patrimonio dell’umanità comprendono una serie di paesaggi montani unici al mondo e di eccezionale bellezza naturale. Le loro cime, spettacolarmente verticali e pallide, presentano una varietà di forme scultoree che è  straordinaria nel contesto mondiale. Queste montagne possiedono inoltre un complesso di valori di importanza internazionale per le scienze della Terra. La quantità e la concentrazione di formazioni carbonatiche estremamente varie è straordinaria nel mondo, e contemporaneamente la geologia, esposta in modo superbo, fornisce uno spaccato della vita marina nel periodo Triassico, all’indomani della più grande estinzione mai ricordata nella storia della vita  sulla Terra. I paesaggi sublimi, monumentali e carichi di colorazioni delle Dolomiti hanno da sempre attirato una moltitudine di viaggiatori e sono stati fonte di innumerevoli interpretazioni scientifiche ed artistiche dei loro valori”.

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