Provincia autonoma di Trento

"Fragilità della bellezza", l'impegno della Provincia autonoma per i territori di montagna e per l'ambiente

Il vicepresidente nell'ambito dell'incontro promosso da Trento Film Festival e Fondazione Dolomiti UNESCO
Il vicepresidente, anche nelle vesti di vicepresidente della Fondazione Dolomiti UNESCO, è intervenuto ieri sera all'incontro "La fragilità della bellezza. Custodi di un patrimonio sublime e vulnerabile" organizzato e promosso da Fondazione Dolomiti UNESCO e Trento Film Festival. "Sono convinto che serate come queste servano a capire meglio e le riflessioni di Vito Mancuso ci aiuteranno in questo. Portando il saluto di tutta la giunta voglio ribadire che di fronte alle fragilità dell'ambiente e della montagna, non possiamo essere indifferenti e non può essere indifferente soprattutto chi ha una responsabilità politica. Credo che la competenza dell'ambiente, oggi, sia importante e strategica per il futuro e sulla quale dobbiamo attentamente lavorare ma lo dobbiamo fare quotidianamente"

"Devo riconoscere che il Trentino negli anni scorsi ha saputo lavorare in un certo modo, diversamente con la tempesta Vaia i danni sarebbero stati decisamente superiori. - ha sottolineato l'assessore all'urbanistica e all'ambiente - Questo significa che attraverso i piani urbanistici provinciali (tre) attraverso programmazione e prevenzione si è garantita tutta una serie di attenzioni che ricadevano e tenevano conto di quelle che sono le fragilità della montagna. Dobbiamo, con grande senso di responsabilità, custodire e tramandare ai nostri figli il bene montagna e ambiente. Ecco perchè, questa giunta ha voluto ideare, all'indomani della tempesta Vaia di fine ottobre, 'Gli Stati Generali della Montagna'. Per fare cosa? Per coinvolgere i cittadini, le categorie economiche, le persone che vogliono contribuire a voler bene ai territori di montagna e vorremmo riuscire a trovare spunti per governare meglio questo Trentino, per lasciare dei segni positivi nel corso di questa legislatura, partendo dall'ambiente. Infine, credo anche che i dieci anni del riconoscimento UNESCO, quest'anno celebriamo il decennale, siano stati caratterizzati da un importante ed efficace lavoro che deve continuare e migliorare ulteriormente".

La serata è poi proseguita con la proiezione del breve video "Vaia, the change is here - il cambiamento è qui" realizzato, all'indomani della tempesta Vaia, dagli studenti della classe terza della Scuola del legno del Centro formazione professionale Enaip di Tesero, in Val di Fiemme. Immagini, musica e spunti di riflessione sull’importanza della gestione sostenibile del bosco, ancor più dopo gli eventi di fine ottobre scorso, da parte di 15 studenti con l’aiuto di due giovani filmakers Federico Modica e Damiano Clauser e il sostegno della Camera di Commercio Industria, Artigianato, Agricoltura di Trento. Studenti che sono stati premiati dal vicepresidente della Fondazione UNESCO e dalla direttrice Marcella Morandini alla fine della conversazione con Vito Mancuso. Il "teologo laico", come si autodefinisce, ha proposto interessanti spunti di riflessione partendo dall'immagine sconvolgente degli schianti degli alberi contenute nel video dei ragazzi.

Marcella Morandini, la direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO, ha illustrato brevemente la raccolta fondi organizzata dalla Fondazione per ricostruire il passaggio dei Serrai di Sottoguda '#SoSerrai' distrutti dalla tempesta Vaia. Info e dettagli sul sito http://soserrai.dolomitiunesco.info/

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